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Certificazioni Green: una mossa vincente

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green mossa vincentedi Salvatore Torre*

Il concetto di Green Economy ha ormai assunto un significato globale e multidisciplinare. L’UNEP (United Nations Environment Programme), definisce la green economy come un’economia “che produce miglioramenti del benessere umano e dell’equità sociale, riducendo nel contempo i rischi ambientali ed ecologici”.

All’interno di tale definizione vengono richiamati tutti i soggetti coinvolti: produttore e consumatore, impresa, governo e sistema fiscale ognuno per la sua parte. Il concetto rivoluzionario sta proprio nel fatto che la Green Economy va ben oltre la tradizionale fornitura di beni e di servizi poiché è ormai chiaro che un’economia sana per essere sostenibile deve provocare un aumento di benessere della società e deve prevedere l’integrità degli ecosistemi.

L’UNEP ogni anno redige un rapporto sullo stato degli impegni che i vari paesi assumono nei confronti delle emissioni, denominato “Emission Gap Report”. Il sentiero che i paesi del pianeta devono seguire, se vogliano garantire un futuro ai nostri figli, è già delineato.

Cos’è il Sistema di Gestione Ambientale?

Un sistema di gestione ambientale viene sviluppato partendo dai principi definiti all’interno della Politica Ambientale dall’Alta Direzione. La Politica è dunque la base del sistema, una Direzione attenta e consapevole dovrebbe definire all’interno di tale documento la linea aziendale in materia di tutela dell’ambiente. La norma definisce dei requisiti specifici che devono essere contenuti all’interno della Politica, da cui è possibile desumere come tale documento sia effettivamente il cuore del sistema, ossia lo strumento con cui vengono delineati gli obiettivi e gli sforzi che l’organizzazione metterà in essere in campo ambientale. Una Politica generica e poco rispondente alla effettiva realtà aziendale rischia di rendere poco credibile il sistema di gestione ambientale nel suo complesso. Uno dei requisiti previsti dalla norma è proprio la rispondenza della Politica alla natura aziendale ed alla sua dimensione, oltre che agli impatti ambientali applicabili. L’efficacia di un sistema ambientale, così come di qualsiasi altro sistema di gestione, è direttamente proporzionale alla volontà, consapevolezza e partecipazione della Direzione Aziendale che viene formalizzata proprio nella Politica.

modello del sistema di gestione ambientale

Il Modello del Sistema di Gestione Ambientale (fonte: UNI EN ISO 14001:2004)

Il metodo per quantificare il livello di significatività degli aspetti ambientali presi in considerazione è generalmente quello classico della valutazione del rischio:

R = P X G

R = livello di significatività

P = probabilità di accadimento

G = gravità

La probabilità di accadimento P, quantifica con un numero la possibilità che un determinato evento possa verificarsi.

Il livello di significatività G invece è di solito funzione di una serie di criteri quali ad esempio:

  • la regolamentazione da parte di Norme, regolamenti e prescrizioni di un determinato aspetto ambientale;
  • la possibilità che un aspetto ambientale possa determinare nel tempo delle implicazioni ambientali gravi, anche con risvolti di carattere penale, configurandosi come danno all’ambiente, ed avere effetti negativi dal punto di vista finanziario;
  • la possibilità che l’aspetto abbia (o possa causare) un effetto sull’ambiente circostante in funzione delle quantità emesse, della loro pericolosità intrinseca, e della sensibilità dei ricettori;
  • l’eventualità che l’aspetto possa causare un effetto, danno o disturbo a gruppi delle comunità locali (residenti, associazioni ambientaliste, aziende esterne, ecc.);
  • la possibilità che l’aspetto abbia implicazioni positive sui costi aziendali diretti (prevedibili risparmi) o indiretti (es. assicurazioni).

La metodologia è molto affine alla valutazione del rischio in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, in questo modo quindi è possibile associare ad ogni aspetto ambientale un livello di rischio in modo da dare una priorità d’intervento nella definizione degli obiettivi ambientali. È chiaro che un approccio di questo tipo, porta un’organizzazione a tenere sotto controllo i propri aspetti ambientali significativi, migliorando le prestazioni ambientali agendo direttamente sui criteri che li rendono significativi (G). L’alta direzione trae indubbi vantaggi da un sistema di questo tipo, primo fra tutti la “mappatura del rischio” e la conoscenza delle proprie falle, le quali oltre che essere causa di prestazioni ambientali non soddisfacenti, lo espongono direttamente a possibili sanzioni da parte degli enti di vigilanza.

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*Salvatore Torre

Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Scientifico a Milazzo, sua città natale, si laurea in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio al Politecnico di Milano nel 2003. Immediatamente dopo la laurea ha l’opportunità di formarsi ed accrescere le sue competenze nel campo delle certificazioni operando sin da subito come auditor per enti di certificazioni tra i più prestigiosi a livello internazionale.

Oggi svolge audit di prima, seconda e terza parte secondo diversi schemi di certificazione e regolamenti; opera nel settore della sicurezza sul lavoro sia come consulente sia come formatore; offre la propria competenza per seguire le imprese nei vari sistemi di qualificazione.

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