Come l’approccio per processi migliora le organizzazioni

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processistrazzeri01di  Alessio Ciro Strazzeri *

Quali sono gli 8 requisiti che deve considerare una azienda che vuole lavorare per processi?

Introduciamo innanzi tutto il concetto di processo aziendale.

Affinché un’organizzazione funzioni efficacemente, è necessario che essa determini e gestisca numerose attività collegate. Un’attività, o un insieme di attività, che utilizza risorse e che è gestita per consentire la trasformazione di elementi in ingresso in elementi in uscita, viene definita processo e…

…, spesso l’elemento in uscita da un processo costituisce direttamente l’elemento in ingresso al processo successivo. L’applicazione di un sistema di gestione nell’ambito di un’organizzazione, unitamente all’identificazione e alle interazioni di questi processi, e la loro gestione per conseguire il risultato desiderato, può essere denominata approccio per processi.

Un vantaggio dell’approccio per processi è che esso consente di tenere sotto continuo controllo la connessione tra le singole fasi nell’ambito del sistema generale, così come la loro combinazione ed interazione (vedi definizione di UNI EN ISO[1] 9001).

I processi possono essere intra-funzionali, e cioè completamente compresi nello sviluppo di una sola funzione dell’organizzazione, oppure inter-funzionali, ovvero comprendenti attività che, nella struttura gerarchica esistente, sono sottoposte all’autorità e al controllo di determinate responsabilità dell’organizzazione.

Un’organizzazione orientata al miglioramento continuo delle proprie performance, deve adottare un insieme di strategie che vengono implementate attraverso i processi aziendali. Queste strategie devono basarsi sui seguenti requisiti dell’Enterprise Risk Management, dove l’accezione di rischio deve essere vista nella sua definizione più ampia di probabilità di raggiungere i propri obiettivi.

Gli 8 requisiti che una azienda deve considerare per un efficace  approccio per processi, sono:
  1. la definizione dell’ambiente di controllo
  2. la determinazione degli obiettivi;
  3. l’identificazione degli eventi che possono pregiudicare o favorire il raggiungimento degli obiettivi;
  4. l’analisi dei rischi circa il raggiungimento degli obiettivi, detta Swot analysis;
  5. le strategie di risposta al rischio;
  6. la definizione ed l’attuazione dei controlli operativi;
  7. la definizione ed attivazione dei flussi di comunicazione ed informazione;
  8. il monitoraggio.


[1] Cosa sono le norme Iso?

Sono tutte quella sviluppate e pubblicate dalla “Organizzazione internazionale per la standardizzazione” o in inglese International organization for standardization, Iso. È una organizzazione indipendente non governativa strutturata come una rete di organismi di standardizzazione nazionali, che costituiscono Iso e la rappresentano nella propria nazione. È stata fondata nel 1947, dai membri di 164 paesi, il segretariato centrale che coordina il sistema ha sede a Ginevra in Svizzera. Fino ad oggi ha sviluppato e pubblicato più di 19500 standard internazionali che coprono quasi tutti gli aspetti della tecnologia e del business, dalla sicurezza alimentare al computer e l’agricoltura, all’assistenza sanitaria, dando specifiche d’avanguardia per prodotti, servizi e buone prassi, allo scopo di aiutare le industrie ad essere più efficienti ed efficaci. Attraverso il consenso globale per rompere le barriere del commercio internazionale. Iso non fornisce valutazione certificazione o conformità per questo è necessario un ente di certificazione esterno. La storia di Iso iniziò nel 1946 quando i delegati provenienti da 25 paesi, riuniti all’Istituto degli ingegneri civili di Londra decisero di creare una nuova organizzazione internazionale “per facilitare il coordinamento internazionale e l’unificazione degli standard industriali”. Nel febbraio 1947 la nuova organizzazione, Iso, ha iniziato ufficialmente l’attività. Da allora, sono stati pubblicati oltre 19500 International Standards che coprono quasi tutti gli aspetti della tecnologia e fabbricazione. Oggi ci sono membri da 164 paesi e organismi tecnici 3 368 organismi tecnici che si prendono cura dello sviluppo degli standard. Più di 150 persone lavorano a tempo pieno per il segretariato centrale di ISO a Ginevra, in Svizzera. Poiché International organization for standardization avrebbe acronimi diversi in lingue diverse, Ios in inglese, Oin in francese per Organisation internationale de normalisation, i fondatori hanno deciso di dare la forma breve Iso, derivato dal greco “isos”, uguale significato. Qualunque sia il paese, quindi, qualunque sia la lingua, la forma breve del nome è sempre Iso. Sulla storia della Iso è stato pubblicato il libro “Friendship Among Equals”, Amicizia tra eguali, in occasione del 50° anniversario dalla fondazione del marchio ISO. www.iso.org.

 *  Alessio Ciro Strazzeri

È consulente qualificato di direzione, certificato APCO-CMC e auditor qualificato per gli schemi SA 8000, ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, Basilea 2 e Dlgs 231/01. E’ l’attuale presidente di OBR Sicilia, articolazione siciliana di Fondimpresa, nonché Presidente Nazionale di Asso231 – Associazione degli Stakeholders del Dlgs 231/01.

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