L’uso della voce nelle negoziazioni: un balsamo per raggiungere un accordo

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La voce come strumento di negoziazione
La voce come strumento di negoziazione

Usiamo la nostra voce in maniera automatica e, quasi sempre, in modo inconsapevole, senza forse renderci conto del suo grandissimo potenziale. Ogni giorno ci scrutiamo allo specchio per controllare che il nostro aspetto sia il più possibile gradevole, ma non siamo, affatto, abituati ad ascoltare la nostra voce, né per conoscerla, né per capire che effetto fa sugli altri.

Eppure, quando serve, tutti riescono a modulare tono, ritmo, volume e intensità per parlare in modo gentile, magari con una persona cara, o alzando la voce quando si è arrabbiati. Questi esempi bastano a dimostrare che modulare la voce ed adeguarla alle situazioni è alla portata di tutti, in maniera spontanea, può diventare una possibilità in più per i professionisti se si riesce a sfruttare questo strumento in maniera opportuna.

Quante volte ci siamo ritrovati a vivere sensazioni sgradevoli ascoltando qualcuno che si rivolge a noi? Quante volte abbiamo detto a noi stessi: “Quella persona dirà cose giuste, ma è talmente urtante il modo in cui le dice, che ciò che non farò mai ciò che mi chiede”.

Questo accade quando non si fa buon uso della propria voce, che gioca, invece, un ruolo fondamentale, ad esempio, nelle negoziazioni, dove i due interlocutori contrattano qualcosa che deve portarli a raggiungere un accordo che possa soddisfare entrambi. Se durante questa dinamica la voce, il principale strumento di comunicazione dell’uomo, non viene usata al meglio, rischia di inasprire il rapporto tra le parti determinando o acuendo il conflitto.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante un discorso alla Nazione
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante un discorso alla Nazione

La voce, caratterizzata da tono, ritmo, volume e intensità, produce nell’ascoltatore delle reazioni inconsapevoli di maggiore o minore gradimento. Il suo impatto è influenzato da parecchi fattori. Su alcuni di questi è possibile esercitare un certo controllo. E’ necessario, pertanto, assumere la consapevolezza del grande supporto che possiamo avere dalla nostra voce durante le relazioni, allenandola per modularla al meglio, al fine di gestire in maniera ottimale, nelle varie fasi, i riflessi involontari e le emozioni che suscita nell’interlocutore. In particolare durante i tre momenti principali della conversazione: apertura o conoscenza, argomentazione e chiusura.

Per far vivere all’altro i nostri messaggi di cordialità, sincerità e assertività, fondamentali nelle negoziazioni, per cui la voce può essere un balsamo per giungere ad un accordo.

Il tema dell’utilizzo della voce verrà approfondito in un webinar che si terrà mercoledì 10 Giugno alle ore 15:00.

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