Ogni impresa ha bisogno di una buona guida per poter andare avanti e crescere. In assenza di persone in grado di decidere, anche rischiando, non ci sarà mai crescita.

Assumere decisioni per il futuro di un’impresa

Affermava Peter Druker: “dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa” e questo motto dovrebbe essere fatto proprio da qualunque imprenditore. Chi gestisce un’impresa, sa di avere una responsabilità molto grande verso se stesso e verso le persone che contano sulla stessa impresa. La propria famiglia, i dipendenti e i familiari di questi in un certo senso dipendono dalle decisioni prese da chi gestisce l’impresa, che si tratti di un singolo o di una compagine societaria. In questo contesto diventa importante non agire d’impulso nel prendere le decisioni importanti, ma cercare di capire costi e benefici che si possono ottenere, in modo da massimizzare i profitti nel breve, medio e lungo periodo.

Affinché il processo decisionale sia fruttuoso le decisioni devono essere chiare e nette. Certamente la fase precedente la decisione può essere caratterizzata da valutazioni diverse e da dubbi, proprio per questo consigliamo l’uso di specifiche metodologie di supporto decisionale. Ci sono tanti strumenti di ausilio a chi prende decisioni, in questo articolo trattiamo gli alberi decisionali.

Cos’è un albero decisionale

Un albero decisionale è una dimostrazione in forma grafica di una scelta che si sta per prendere o che è stata presa. Proprio come un albero si parte dalla radice, cioè il nucleo intorno al quale deve essere presa la decisione, ad esempio: conviene l’investimento X per far crescere l’azienda o è meglio consolidare ciò che è già stato creato? Da questa radice si dipana il tronco e i rami chiamati nodi, questi rappresentano i fatti cruciali presi in considerazione nel processo decisionale. La capacità di analisi della situazione sta proprio nel riuscire a determinare tutti i fattori da inserire nei nodi. Questi possono essere divisi in diversi livelli; quindi dai nodi possono svilupparsi ulteriori frecce/rami che rappresentano una sorta di sotto categoria. Questo è solo un esempio di albero decisionale perché gli schemi che possono essere adottati sono tanti e molto dipende dalla complessità della decisione da prendere e dalla propria capacità di analisi.

A questo proposito è bene non trascurare l’importanza della formazione continua anche per gli imprenditori. Il giusto training aiuta ad ottenere il meglio da queste metodologie a supporto di manager ed imprenditori.

Cosa vuol dire utilizzare un albero decisionale

Esprimere in un grafico una decisione aziendale vuol dire mettere le informazioni di cui si è in possesso in una forma che assicura una maggiore leggibilità e quindi chiarezza. Proprio per questo il grafico aiuta a ponderare bene tutti i pro e i contro di una decisione e assumerla con maggiore consapevolezza. Oggi realizzare un grafico per qualunque decisor è più semplice rispetto al passato perché sono disponibili software che forniscono modelli di grafici da compilare. Gli stessi diventano in questo modo semplici e chiari e consentono di valutare i costi e i potenziali guadagni che derivano da un certo investimento o da una diversa strategia aziendale. Gli alberi decisionali possono essere applicati a diversi settori, ad esempio trovano largo uso nell’esecuzione di valutazioni di mercato, per analizzare la programmazione della produzione, ma sono molto utilizzati anche in ambito medico ed epidemiologico.

Come costruire un albero decisionale

Costruire un albero decisionale efficiente non è semplice e possono essere applicati diversi criteri, tra cui il Coefficiente di Gini, si tratta di una formula che consente di stabilire le diverse divisioni dei nodi in base al tipo di problema da risolvere. Gli alberi decisionali che hanno molti nodi possono creare un problema di sovradattamento che potrebbe portare ad un problema di leggibilità e quindi di chiarezza del grafico stesso, ecco perché è importante stabilire il punto in cui fermarsi. Un altro modo per rendere più semplice un albero decisionale complesso e con molti livelli di nodi è utilizzare la tecnica denominata Pruning che prevede di eliminare i rami che hanno poca importanza nell’albero decisionale. Queste sono solo alcune delle possibili tecniche da utilizzare e sono indicate qui in modo sommario. Qualunque manager e imprenditore dovrebbe però cercare di approfondire, in modo da essere in grado di adottare uno schema decisionale chiaro ed efficiente e quindi gestire al meglio la propria azienda. In tale contesto diventa quindi importante avere dei costanti aggiornamenti delle proprie competenze anche se si è imprenditori ed è già stata costruita un’azienda di successo. Per sviluppare competenze e conoscenze è possibile avvalersi di società di formazione che rivolgono la loro attenzione proprio alle aziende e consentono di fornire a tutti, quindi imprenditori, soci, dirigenti e lavoratori, la formazione adeguata in base al ruolo svolto e alle competenze già acquisite.

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