In un periodo storico nel quale assumere personale è raro e difficile, diventa ancora più importante dare importanza ai valori soprattutto etici, piuttosto che a quelli meramente economici. Dentro o fuori dal luogo di lavoro, si parla sempre di vita umana, ed etica e lavoro non potranno che rimanere inevitabilmente indivisibili. Il tema dell’etica del lavoro, in questo caso della gestione dei rapporti professionali tra dipendente e datore di lavoro, è sicuramente un aspetto molto importante e concreto della vita aziendale, e non va considerato un elemento “naive” da relegare in fondo alle priorità aziendali, ma è anzi fondamentale per lo sviluppo reciproco delle competenze.

Alcuni pensano che il rapporto di lavoro debba esulare completamente da ciò che è il rapporto umano, in realtà non è affatto così. I motivi sono molteplici e incontrano le esigenze del lavoratore ma anche dell’impresa; la crescita e lo sviluppo dipendono soprattutto dalle competenze distintive di una azienda. E le competenze stanno nelle persone.

In questo senso ogni imprenditore ha una grande responsabilità sociale: dare valore alla propria azienda vuol dire dare valore alle proprie persone.

Dare valore alle persone (e quindi all’azienda) è un lavoro lungo e faticoso che prevede la indispensabile azione da protagonisti delle stesse persone. Non si può aiutare a far crescere il valore di una persona, se questa persona non si mette in gioco per crescere.

Mettersi nei panni di un dipendente è quanto di meglio possiate fare per rendervi conto dell’importanza di quanto affermato fino ad ora.

Un dipendente al quale viene dedicato un trattamento volto al benessere nel luogo di lavoro, che valorizza prima di tutto la persona d i suoi ruoli, trasferisce il suo senso di benessere e d’importanza anche alla famiglia. Il soggetto contribuisce così alla formazione di una società più erudita, più acculturata e meno incline a comportamenti scorretti.
Il lato psicologico è di fondamentale importanza; se non viene tenuto debitamente in considerazione finisce, con il passare degli anni, per ripercuotersi prima sulla società e quindi sulle stesse aziende che ne sono parte integrante.

L’andamento di ogni cosa è ciclico; in questo senso le imprese finiranno per beneficiare delle scelte che sono state fatte nei momenti più importanti, quegli istanti in cui prendere la strada giusta al fatidico bivio determina il futuro di tutti.

Un luogo di lavoro eticamente gestito secondo un rapporto di collaborazione reciproca sviluppata su solide basi, non potrà che far crescere l’etica professionale dei lavoratori. Il loro attaccamento all’azienda e all’idea di lasciare sempre un “lavoro ben fatto”  non posso che aumentare la soddisfazione nell’ambiente di lavoro e quindi la buona disposizione ad apprendere nuove competenze utili per il futuro dell’azienda.

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