Home Blog Page 2

Pronti 16 milioni di euro per le PMI Siciliane. Export alla portata di tutti!

 

L’azione 3.4.2. del PO FESR 2014-2020 permette di presentare progetti aziendali fino a 100.000 euro di costi quali consulenza, Temporary Export Manager, comunicazione, fiere, incoming etc.

Rimborso da parte della Regione Siciliana 80%

Sono finanziabili le operazioni di supporto specifico a beneficio di imprese singole e associate per l’accompagnamento nel proprio percorso di internazionalizzazione e di sostegno per l’accesso ai mercati esteri.

L’avviso precisa che, per individuare i consulenti, ci si può riferire al  “Catalogo di competenze al servizio di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle PMI siciliane, di cui al DDG del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana n. 1633/5 del 14/07/2017, CATEGORIA G – SERVIZI QUALIFICATI DI SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE, scaricabile al seguente linkhttp://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AttivitaProduttive/PIR_DipAttivitaProduttive/PIR_Ricerca_innovazione.”

La nostra società ha superato la selezione ed è qualificata in questo importante Catalogo Ufficiale di Competenze.

Il contributo è in De Minimis. “Regolamento (UE) n. 1407/2013 («de minimis») della Commissione del 18 dicembre 2013, art. 3 c. 2 (€ 200. 000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari) Le agevolazioni «de minimis» sono concesse nella forma di un contributo in conto capitale nella misura massima dell’ 80% dei costi ammissibili di cui al punto 3.4, fino all’importo di:
a) 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI in forma singola;
b) 200.000 euro per progetti proposti da PMI in forma associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete Contratto), Consorzi, Società consortili”

Continua a leggere per saperne di più

Spese ammissibili

L’azione 3.4.2 finanzia iniziative a sostegno dell’export.

Soluzioni d’Impresa è qualificata all’interno del catalogo regionale delle competenze ed è tra le poche strutture abilitate a realizzare tali consulenze e servizi.

In particolare l’offerta SDI è concentrata su:

  • ricerca operatori/partner esteri e assistenza per organizzazione  incontri commerciali;
  • studi di fattibilità e pre fattibilità per lo sviluppo delle reti commerciali, distributive e di assistenza post vendita;
  • elaborazione piani di marketing per l’internazionalizzazione;
  • coinvolgimento con un Temporary Export Manager (TEM) che assicuri la gestione e coordinamento del progetto di internazionalizzazione;
  • consulenza strategica e commerciale finalizzata al presidio di nuovi mercati.
  • altri servizi previsti dall’azione 3.4.2 sono realizzati insieme alla nostra rete internazionale di partner.

SDI integra in tutti i progetti anche il contributo per costi per eventi internazionali e per attività funzionali allo sviluppo della dimensione internazionale della PMI ovvero al lancio di prodotti.

 

Destinatari/beneficiari

Possono presentare domanda:
Piccole e Medie Imprese, così come le stesse sono definite in allegato 1 del Reg. 651/2014, in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete Contratto), Consorzi, Società consortili esercitanti una attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:
SEZ. B: Estrazione di minerali da cave e miniere
SEZ. C: Attività manifatturiere
SEZ. D: Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
SEZ. E: Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
SEZ. F: Costruzioni
SEZ. G: Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
SEZ. H: Trasporto e magazzinaggio
SEZ. I: Attività dei servizi di alloggio e ristorazione
SEZ. J: Servizi di informazione e comunicazione
SEZ. K: Attività finanziarie e assicurative
SEZ. L: Attività immobiliare
SEZ. M: Attività professionali, scientifiche e tecniche
SEZ. N: Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
SEZ. P: Istruzione
SEZ. Q: Sanità e assistenza sociale
SEZ. R: Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento
SEZ. S: Altre attività di servizi.
Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura e quelli del settore della produzione primaria dei prodotto agricoli.

Possono inoltre presentare domanda le reti d’impresa ed i consorzi.

Requisiti delle aziende

Oltre ad altri importanti requisiti, indicati nel bando, si evidenzia la necessità di possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare che dovrà essere documentata mediante:
– dichiarazione del legale rappresentante concernente il fatturato globale comprovabile da almeno due bilanci depositati al momento della presentazione della domanda qualora questo sia superiore a 400.000 euro (quattrocentomila) per ciascuno degli esercizi considerati nel caso di PMI che si presenta in forma singola o sia superiore a 1.200.000 euro (un milione duecentomila) nel caso di PMI che si presentano in forma associata;
o in alternativa mediante
– attestazione rilasciata da un Istituto di Credito o da un Consorzio Fidi comprovante la reale capacità di fare fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico e alle esigenze tecniche e agli impegni finanziari assunti.

Fissiamo subito un incontro, anche via Skype, e parliamone!

Da 25 anni siamo al servizio delle piccole e medie imprese

Come cambiare le aziende prima che siano gli eventi esterni a farlo

IL 2018 è arrivato e ci troviamo ad affrontare molti cambiamenti che già nel 2008 era prevedibili. Ora però soffriamo. Perché?
Perché abbiamo aspettato che il futuro diventasse presente, invece di prepararci per tempo. In questo post, alcuni consigli per evitare che questo si ripeta in futuro.

Primo consiglio: anticipare gli eventi

I sintomi di una gestione antiquata, in genere, si manifestano con calo dei rendimenti, degli utili, della produttività ed un aumento dei costi fissi. Analizzando in dettaglio, a voi manager e imprenditori, sarà saltato subito all’occhio come gli eventi sono in grado di modificare rapidamente gli scenari economici. Cosa fare, quindi, per riprendere in mano la situazione? Bisogna intervenire al fine di anticipare gli eventi per non subirli. Maggiore sarà la disposizione al cambiamento, maggiore sarà la risposta economica. Non si può più stare fermi ad aspettare che le cose accadano per semplice intervento del fato. Bisogna essere anticipatori di tendenza, prima che quest’ultima vi faccia soccombere. Purtroppo, per quanto sia difficile esplorare nuove vie e lasciare il certo per l’incerto si rende necessaria un’azione decisiva. Il rischio d’impresa è contemplato in qualsiasi atto costitutivo di società. In virtù di ciò bisogna lasciarsi andare anche quando sembra che si stia per compiere un salto nel buio.
Gli anni che stiamo attraversando sono caratterizzati da un susseguirsi di eventi a livello globale. Se non fosse così, la crisi sarebbe già passata e l’economia in ripresa. Il perdurare di questo stato di incertezza dovrebbe farvi riflettere prima che sia troppo tardi per correre ai ripari. Non è bene fermarsi ad aspettare. Oggi, chi si ferma è perduto. Bisogna sempre trovare misure di intervento che anticipano gli eventi.

Secondo consiglio: Business Intelligence come efficace strumento di azione

Starter all’azione sono i dati aziendali. Avere un cruscotto che confronti i dati negli anni, permette di leggere i trend ed anticiparne la conclusione.
Allo stesso modo è  indispensabile fare un continuo monitoraggio della concorrenza, italiana ed estera, per coglierne stato di salute e strategie.

Non è più tempo di rimanere stagnati dietro una poltrona e aspettare che le cose accadano. Bisogna che voi diventiate fautori di cambiamento. Indipendente dal tipo di attività che state svolgendo, dovete tenere conto che la vostra azienda si rivolge commercialmente ad un mercato. Per far colpo e attirare l’attenzione del target di riferimento bisogna comprenderne i reali fabbisogni. La moda e la tendenza nascono dall’inventiva e dall’intraprendenza di chi non teme il cambiamento. Tools innovativi offriranno la possibilità di anticipare i tempi. La Business Intelligence è un valido supporto per analizzare dati ed informazioni in maniera evoluta, ma va implementata con altrettante strategie flessibili. Ovviamente, tutte le azioni vanno compiute per gradi. Rivolgendosi a un team di esperti sarete supportati avendo una solida formazione per condurre con successo gli affari.

Terzo consiglio: Formazione e consulenza

Il segreto del successo è di non considerarsi mai arrivati. Ogni giorno bisogna porsi dei nuovi traguardi e adoperarsi per raggiungerli in fretta. Come già detto in precedenza, infatti, la stagnazione su determinate posizioni può essere rischiosa. Ogni giorno nascono nuove start up e tecnologie che fanno apparire superate quelle del giorno prima. La formazione agisce in questa direzione rappresentando un valore aggiunto. Attraverso un buon servizio di consulenza e formazione, si riuscirà in breve tempo a raggiungere un ottimo livello di intervento. Una volta definito l’obiettivo, con l’ausilio di una valida preparazione si cerca di capire dove ci potrebbero essere dei punti deboli della gestione.

Quarto consiglio: Work shop e libri

Leggete libri! E’ sempre il più efficace consiglio.

In alternativa, o in aggiunta partecipate a Workshop. E’ senz’altro un modo semplice ed efficace per acquisire le informazioni che servono. Per quanto si possa spiegare l’azione da compiere, quest’ultima non riesce a rendere perfettamente l’idea. Mettere in pratica quanto si apprende è fondamentale affinché si possa traghettare l’azienda verso il futuro e il successo. Sia sul web che fisicamente non perdete l’occasione di anticipare il futuro!
L’inizio dell’anno è spesso un momento nel quale programmare attività che possano portare a risultati di sviluppo aziendale. A volte è già tardi: cambiamenti strategici o profonde innovazioni organizzative o tecnologiche, possono chiedere più di 12 mesi per andare a regime. Ma molto si può ancora fare.
Mettiamoci al lavoro!

Alcoa, rilancio dello stabilimento di Portovesme

Firmato l’accordo. Calenda: “Oggi è la giornata più felice da quando faccio il ministro”

continua a leggere

Fonte: http://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2037567-alcoa-rilancio-dello-stabilimento-di-portovesme

METTICI ALLA PROVA
  • Richiedi un Check up gratuito sull'export compilando il form sottostante

    Da oltre 25 anni troviamo soluzioni per l'Export e internazionalizzazione, la Lotta agli sprechi, l'Organizzazione aziendale, la Sicurezza sul lavoro e lo Sviluppo delle risorse umane

    0
  • Nome*
    1
  • Email*
    2
  • Telefono*
    3
  • Azienda*
    4
  • 5

ALTRE NEWS