Perchè il risk management è importante per tutte le aziende

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I principi del risk management

Attesa la definizione di rischio, la sua gestione crea e protegge il valore. Infatti, contribuisce, in maniera dimostrabile, al raggiungimento degli obiettivi ed al miglioramento della prestazione, per esempio, in termini di salute e sicurezza delle persone, ambiente, security (la prevenzione e protezione per eventi in prevalenza di natura dolosa e/o colposa che possono danneggiare le risorse materiali, immateriali, organizzative e umane di cui un’organizzazione dispone o di cui necessita), di rispetto dei requisiti cogenti, di consenso presso l’opinione pubblica, di protezione dell’ambiente, di qualità del prodotto, di gestione dei progetti, di efficienza nelle operazioni, di governance e reputazione, di rischio reato in generale.

La gestione del rischio, inoltre, è……parte integrante di tutti i processi dell’organizzazione perché non è un’attività indipendente, separata dalle attività e dai processi principali dell’organizzazione ma  rientra nelle responsabilità della direzione ed è parte integrante di tutti i processi dell’organizzazione, inclusi quelli di pianificazione strategica e tutti i processi di gestione dei progetti e del cambiamento.

Ancora, la gestione del rischio è parte del processo decisionale in quanto aiuta i responsabili delle decisioni ad effettuare scelte consapevoli, determinare la scala di priorità delle azioni e distinguere tra linee di azione alternative.

Infine, la gestione del rischio tratta esplicitamente l’incertezza. Questo significa che tiene conto esplicitamente della natura di tale incertezza e di come può essere affrontata.

Un approccio sistematico, tempestivo e strutturato alla gestione del rischio contribuisce all’efficienza ed a risultati coerenti, confrontabili ed affidabili.

La gestione del rischio si basa sulle migliori informazioni disponibili. Gli elementi in ingresso al processo per gestire il rischio si basano su fonti di informazione quali dati

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 storici, esperienza, informazioni di ritorno dai portatori d’interesse, osservazioni, previsioni e parere di specialisti. Tuttavia, i responsabili delle decisioni dovrebbero informarsi, e tenerne conto, di qualsiasi limitazione dei dati o del modello utilizzati o della possibilità di divergenza di opinione tra gli specialisti.

La gestione del rischio si considera ”su misura” in quanto in linea con il contesto esterno ed interno e con il profilo di rischio dell’organizzazione e tiene conto dei fattori umani e culturali. Nel suo ambito, infatti, si individuano capacità, percezioni e aspettative delle persone esterne ed interne che possono facilitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione. Deve essere, a maggior ragione, trasparente e inclusiva perché il coinvolgimento appropriato e tempestivo dei portatori d’interesse e, in particolare, dei responsabili delle decisioni, a tutti i livelli dell’organizzazione, assicura che la sua gestione rimanga pertinente ed aggiornata. Il coinvolgimento, inoltre, permette che i portatori d’interesse siano opportunamente rappresentati e che i loro punti di vista siano presi in considerazione nel definire i criteri di rischio.

Per completare un elenco esaustivo delle caratteristiche della gestione del rischio si può affermare che essa è dinamica, iterativa e reattiva al cambiamento. È, appunto, sensibile e risponde al cambiamento continuamente. Ogni qualvolta accadono eventi esterni ed interni, cambiano il contesto e la conoscenza, e allora si attuano il monitoraggio ed il riesame, così che emergano nuovi rischi, alcuni si modificano ed altri scompaiono.

In sintesi, la gestione del rischio favorisce il miglioramento continuo dell’organizzazioni che sono tenute a sviluppare ed attuare le strategie per migliorare la maturità di tale gestione, unitamente a tutti gli altri aspetti della propria organizzazione.

*  Alessio Ciro Strazzeri

È consulente qualificato di direzione, certificato APCO-CMC e auditor qualificato per gli schemi SA 8000, ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, Basilea 2 e Dlgs 231/01. E’ l’attuale presidente di OBR Sicilia, articolazione siciliana di Fondimpresa, nonché Presidente Nazionale di Asso231 – Associazione degli Stakeholders del Dlgs 231/01.

 

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