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Come valutare i rischi aziendali: la procedura giusta

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dvr01* di Giuseppe Amato

La valutazione dei rischi aziendali si articola in quattro fasi che vanno dall’identificazione delle possibili sorgenti di rischio, all’individuazione dei rischi, alla stima della sua entità fino all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

            La prima fase, quella dell’identificazione delle possibili sorgenti di rischio, comprende un’attenta analisi dell’attività in relazione ai seguenti principali fattori:

  • ambiente di lavoro;
  • attività lavorative ed operatività previste;
  • macchine, impianti ed attrezzature utilizzate;
  • dispositivi di protezione individuale e collettiva presenti ed utilizzati;
  • utilizzazione di sostanze e/o preparati pericolosi.

Nella seconda fase si procede all’individuazione dei rischi per la salute e la sicurezza.

Nella terza fase, si provvede alla previsione di stima dei rischi. Per far questo, possono essere impiegate diverse metodologie in funzione della tipologia.

            In generale, i rischi per la sicurezza vengono valutati mediante l’impiego della “matrice 4×4” probabilità per danno, anche se, come ad esempio, per il rischio d’incendio ed esplosione, può essere richiamata una valutazione specifica. Anche per la valutazione dei rischi per la salute, vengono impiegate metodologie particolari. Tra queste la “Mova risch” per la valutazione del rischio chimico, NIOSH per quello della movimentazione dei carichi, etc.

Nella quarta fase, infine, vengono individuate le misure di prevenzione e protezione da attuare per la riduzione del rischio.

Valutazione dei rischi trasmissibili dai luoghi di lavoro

Una sezione del documento di valutazione dei rischi aziendali, così come previsto dal decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni riguarda la Valutazione dei rischi trasmissibili dagli ambienti di lavoro (Reparti). La scheda inizia con una descrizione del reparto, poi vengono valutati i fattori di rischio, quindi riportato un elenco con le metodologie di valutazione che si potrebbero adottare.

Tra i fattori di rischio, di seguito elencati, oltre a quelli per la sicurezza e per la salute, vi possono essere rischi di tipo misti, come quelli derivanti dall’uso di attrezzature di lavoro, o da esposizione ad agenti chimici, etc.

RISCHI PER LA SICUREZZA

FATTORI DI RISCHIO

METODOLOGIE DI VALUTAZIONE
1. vie di circolazione, pavimenti e passaggiMatrice 4 x 4 (PxD)
2. presenza di scale ed opere provvisionaliMatrice 4 x 4 (PxD)
3. rischi trasmissibili derivanti dall’uso di attrezzature di lavoroMatrice 4 x 4 (PxD)
4. luoghi di depositoMatrice 4 x 4 (PxD)
5. rischi elettriciMatrice 4 x 4 (PxD)
6. apparecchi a pressione e reti di distribuzioneMatrice 4 x 4 (PxD)
7. apparecchi di sollevamentoMatrice 4 x 4 (PxD)
8. circolazione di mezzi di trasportoMatrice 4 x 4 (PxD)
9. rischio d’incendio e/o d’esplosioneSi applica la valutazione specifica.
10. rischi generici per la sicurezzaMatrice 4 x 4 (PxD)
11.  rischi da esposizione ad agenti chimiciSi può far riferimento a Campionamenti ambientali o al metodo MOVA RISCH anche se questo è tipicamente legato all’attività lavorativa; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD)
12. rischi da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageniMatrice 4 x 4 (PxD)
13. rischi da esposizione ad agenti biologiciMatrice 4 x 4 (PxD)
14. rischi fisici
       14.1        esposizione al rumoreSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
       14.2        campi elettromagneticiSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
        14.3        infrasuoniSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
        14.4        ultrasuoniSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
         14.5        microclimaSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
          14.6        radiazioni ottiche artificialiSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
          14.7        illuminazione naturale ed artificialeSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
15. esposizione a radiazioni ionizzantiSi può far riferimento all’indagine fonometrica; in alternativa si può impiegare la matrice 4 x 4 (PxD).
16. altri rischi per la saluteMatrice 4 x 4 (PxD)

La scheda sarebbe completa con l’individuazione dei Dispositivi di protezione individuale, DPI da adottare in funzione dei singoli rischi trasmissibili presenti in quel reparto.

Proseguendo nella descrizione delle sue parti si trovano:

  • Rischi riguardanti lavoratrici gestanti: secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151;
  • Rischi connessi alle differenze di genere: paragrafo in cui vengono evidenziati i vari rischi legati alle differenze di genere (es. movimentazione dei carichi per maschi e femmine);
  • Rischi connessi alle differenze di età: in questo paragrafo vengono evidenziate le differenze di rischio legate alle differenze di età (es. movimentazione dei carichi per maschi anziani o rischi generici per i neo-assunti);
  • Rischi connessi alla provenienza da altri paesi: in cui vengono evidenziate le differenze di rischio legate alla provenienza da altri paesi (es. comprensione della cartellonistica, delle istruzioni, etc.),
  • Rischi connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro: in cui vengono evidenziate le differenze di rischio legate alla tipologia contrattuale (es. lavoratori interinali).

Sulla base della valutazione dei rischi viene riportato il debito formativo e la Sorveglianza sanitaria necessaria.

 * Giuseppe Amato

Laureato presso l’Università di Catania è responsabile per il Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) dal 2008; Organismo Paritetico Provinciale (O.P.P.) di Catania di EFEI (Ente Paritetico Bilaterale Nazionale per la Formazione) dal 2012; Presidente dell’associazione E.F.A.S. Italia – Ente Formazione Ambiente Sicurezza Italia dal 2007. Numerose esperienze di docenza in corsi di formazione in materia di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro in base al D. Lgs. 81/2008 ed s.m.i. dal 2008.

Approfondisci l’argomento: “Formazione base dei lavoratori e rischi specifici di settore“, corsi sulla sicurezza e la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro

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